Il Circolo dell’Italia dei Valori di Amelia ha completato un ciclo di incontri con i propri iscritti e con alcuni cittadini impegnati nel sociale, per esaminare la situazione politico amministrativa del nostro comune.
Dalla discussione è emersa una forte delusione, condivisa da gran parte della cittadinanza, sull’azione amministrativa della maggioranza alla quale partecipa anche l’IDV seppure con frequenti posizioni critiche.
Particolare delusione è emersa sulla scarsa coerenza con il programma elettorale; sulle opere pubbliche non realizzate dopo quasi tre anni di amministrazione, ma soprattutto sullo spirito dell’azione amministrativa che doveva essere particolarmente indirizzata alla programmazione territoriale e produttiva del Comune, ad una partecipazione “vera” nella fase decisionale di tutta la comunità e delle forze politiche della maggioranza, alla riorganizzazione della macchina comunale per recuperare trasparenza, efficacia, efficienza, tempestività ed economicità, alla concretezza degli atti e alla priorità per i servizi essenziali ai cittadini, con particolare riguardo per i più svantaggiati.
E’ sembrato invece che di esserci persi in una politica degli annunci e delle buone intenzioni ai quali quasi mai sono seguiti veri e concreti atti risolutivi.
Il rapporto con i cittadini è rimasto formale e burocratizzato se non addirittura insofferente per le sempre più forti richieste di concretezza e partecipazione.
Si è data, spesso, la precedenza ad esigenze “particolari” piuttosto che a quelle generali della comunità.
I costi dei servizi sono rimasti alti e le razionalizzazioni annunciate sembrano rimaste anch’esse nelle buone intenzioni dell’Amministrazione.
Poco, troppo poco, si è fatto per assistere i cittadini svantaggiati e deboli specialmente ora con le gravi conseguenze della crisi economica.
Per quanto riguarda le opere pubbliche, pur riconoscendo quanto di buono è stato fatto, continuiamo ad assistere alle lungaggini di opere senza fine (come piscina, scuola materna, mura, ecc.ecc.) e ci sembrano ingiustificati sperperi di danaro pubblico (come quelli spesi per la rotonda di Via Nocicchia che ora, dopo anni di spesi e disagi dovrebbe diventare una bretella di collegamento con il centro storico; oppure quelli spesi per la mega e brutta struttura di protezione dei lavori delle mura ecc.). Sarebbe necessario forse provvedere con tempestività alle manutenzioni della viabilità cittadina diventata disagevole e precaria.
I cittadini non riescono a capire il perché non si riesca a risolvere problemi annosi come il completamento delle urbanizzazioni di diverse lottizzazioni, prima fra tutte S.Lorenzo, senza che nessuno voglia scavare sulle responsabilità di chi ne ha determinato disagi e danni.
Le divisioni interne alla maggioranza e soprattutto al partito maggiore, riteniamo siano la causa principale della scarsa incisività operativa ma anche della arroganza di chi rifiuta il contributo dei cittadini e di tutte le forze politiche per un’azione amministrativa più incisiva, più giusta e più trasparente nel solo interesse della comunità.
La recente assemblea di Porchiano sulla realizzazione di una centrale energetica a biomasse, mette in evidenza il grave scollamento tra amministrazione e cittadini che, anche di fronte ad una proposta positiva (ovviamente con tutte le precauzioni sull’ impatto ambientale e sul reale vantaggio energetico), rifiuta comunque il colloquio con l’amministrazione per un ormai evidente deficit di fiducia.
Forse c’è ancora tempo per recuperare, ma serve impegno serio di tutte le forze politiche che compongono la maggioranza e serve soprattutto una “ferrea” volontà di recuperare trasparenza, legalità, concretezza e partecipazione per la realizzazione del programma elettorale, nelle opere pubbliche, ma ancor più nelle scelte amministrative ed operative di base.
Il nostro partito è ancora disponibile, come lo è stato in passato, per dare il proprio contributo senza chiedere nè poltrone nè indennità, ma solo rispetto della dignità di ogni forza politica e di ogni cittadino amerino.